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È obbligatoria la polizza professionale per gli amministratori di condominio?

Il nuovo art. 71 disp. att. cod. civ. – introdotto dalla legge 220/2012 – indica i requisiti che bisogna necessariamente possedere per poter svolgere l’incarico di amministratore di condominio.
Oltre a tali requisiti, l’art. 1129, comma 4, cod. civ. dispone che l’assemblea può subordinare la nomina dell’amministratore alla presentazione ai condòmini di una polizza individuale di assicurazione per la responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato. Il successivo comma 5 dello stesso articolo dispone, altresì, che l’amministratore è tenuto ad adeguare i massimali della polizza se durante l’incarico l’assemblea deliberi lavori straordinari. Tale adeguamento non deve essere però inferiore all’importo di spesa deliberato e deve essere effettuato contestualmente all’inizio dei lavori.
Nel caso in cui l’amministratore sia coperto da una polizza di assicurazione per la responsabilità civile professionale per l’intera attività da lui svolta, tale polizza dovrà essere integrata con una dichiarazione dell’impresa di assicurazione che garantisca le condizioni previste dal periodo precedente per lo specifico condominio.

La polizza professionale è obbligatoria?
Assolutamente no. Le nuove disposizioni non impongono alcun obbligo di stipulare una polizza assicurativa per poter assumere l’incarico di amministratore. Tale adempimento scatta solo nel caso in cui l’assemblea decida di “subordinare” la nomina del nuovo amministratore al possesso di una polizza per la responsabilità professionale. Solo in tale circostanza, il mandato conferito dall’assemblea rimane, per così dire, “sospeso” fino alla stipula della polizza o, se l’interessato è già assicurato, fino alla presentazione della documentazione comprovante il possesso del requisito richiesto.
Si parla di “condizione sospensiva alla validità del contratto di mandato”, considerato che la polizza dell’amministratore deve essere presentata all’atto di accettazione della nomina che, naturalmente, è successiva alla delibera assembleare di incarico. Di talché solo l’omessa, successiva, consegna della copia ovvero degli elementi identificativi della polizza assicurativa comporterebbe l’invalidità o meglio la nullità del contratto stipulato. Allo stesso modo, per gli amministratori già in carica, l’omessa presentazione della polizza – a richiesta dell’assemblea – determinerebbe la sospensione del mandato.
Pertanto, non è corretto affermare che non si può svolgere l’attività di amministratore condominiale senza polizza. Ciò nonostante, si segnalano casi di compagnie assicurative che, in modo evidentemente scorretto e ingannevole, pubblicizzano i loro prodotti presentandoli come assolutamente indispensabili per lo svolgimento della professione o, addirittura, per l’iscrizione ad un ipotetico quanto inesistente “albo degli amministratori”.
Occorre considerare, peraltro, che la polizza professionale può essere prevista anche nel regolamento di condominio come requisito, per la nomina ulteriore a quelli indicati dalla legge.

Lo Studio Bottari & Petraglia è in possesso di due polizze assicurative RC al di la della scelta da parte del condominio di avere un amministratore  con copertura assicurativa.